
Il culo, che meraviglia.
È tutto un sorriso, non è mai tragico.
Non gli importa cosa c’è
sul davanti del corpo. Il culo si basta.
Esiste dell’altro? Chissà, forse i seni.
“Mah!” sussurra il culo “quei marmocchi
ne hanno ancora di cose da imparare”.
Il culo sono due lune gemelle
in tondo dondolio. Va da solo
con cadenza elegante, nel miracolo
d’essere due in uno, pienamente.
Il culo si diverte
per conto suo. E ama.
A letto si agita. Montagne
s’innalzano, scendono. Onde che battono
su una spiaggia infinita.
Eccolo che sorride il culo. È felice
nella carezza di essere e ondeggiare.
Sfere armoniose sul caos.
Il culo è il culo,
fuori misura.
(Carlos Drummond de Andrade)
Abbiamo lentamente sentito la vostra decomposizione nella
translucida follia che guidava i vostri sovietgirotondi
trasformati in meccanicisticigestirituali………
Vi abbiamo osservato a lungo at/raverso i nostri profetici caledoscopi…
Abbiamo visto le mille immagini frantumate e ingiallite dei vostri volti decomposti dalla MILIZIA INDIANA………
Abbiamo visto i vostri occhi incavati nelle fosse dell’ironia iconoclasta che ha spezzato la vostra umanità.. per gioco………
Abbiamo lentamente sentito la vostra decomposizione e ridacchiando
l’abbiamo accelerata…….
IL GIOCO NON CI VA……UACHIUARIUARIUA’
ma non ci basta aspettare che il vento porti via i vostri cadaveri…….
Ci sono ancora nonmorti che trascinano i loro colori imposti
tra le cristalline foreste mummificate dell’aggregazione…….
Canticchiando con Arianna abbiamo spezzato il filo che vi avrebbe permesso di uscire dal labirinto metropolitano…perchè:
LO SWING E’ NELLA P.38 CON ALLEGRIA…SHABADABADA’!
DISPERAZIONE E’ BELLO….VOGLIAMO RENDERVI LA GIOIA WAM WAM!
IL MOVIMENTO E’ UN FLUSSO CREATIVO DI VIBRAZIONI INCRISTALLIZZABILI E LA FLUIDITA’ NE E’ L’ESSENZA DIS/AGGREGANTE.
PARTITO COMBATTENTE O PARTITO INDIANO?! OASK?!
TUTTO E SUBITO SENZA MEDIAZIONI!!!!!!!!!!! PIPAUA E’ IN OASK?!
DIFFIDATE DELLA REALTA’….DIFFIDATE DELLO STATO DI AGGREGAZIONE PRESENTE!!
FUORI DAL LABIRINTO METROPOLITENSE ESPLODE L’IPOTESI
COMBATTENTE WOWDADAISTA PER LA DIS/AGGREGAZIONE DELLA
NECESSITA’ AGGREGANTE..
OASK?!
L’operosità operaia ci consente di s/guardare alla catena con allegria….
la nebbiolina gasata delle mozioni ci permette di aspettare con tranquillità che l’erba cresca..
il vostro leninismo ci dà la gioia di poter scendere dal treno blindato e andare autonomamente a piedi….
DIS/AGGREGHIAMO LO STATO MARCESCENTE DI AGGREGAZIONE PRESENTE NELL’ESPLOSIONE INCONTROLLABILE E VIOLENTA DELL’AREA DELL’AUTONOMIA CREATIVA………..

I brividi che danno le poesie, non si possono spiegare. Si devono racchiudere nella cerchia degli effetti personali. Leggetele a bassa voce o urlatele al cielo. Chiusi nelle penombre o irrorati dai raggi del sole, scegliete voi. Io ve le leggo qui.
Vorrei stendere il mio mantello sotto ai tuoi piedi
Ma sono povero
Ho solo i miei sogni
Ho steso i miei sogni sotto ai tuoi piedi
Cammina con passo lieve
Perché cammini sui miei sogni
W.B.Yeats
Dopo aver sentito la televisione mi sono addormentato con il pianto in gola. La mia camera, la mia scrivania inondate di giornali di questi giorni, riviste. Fratelli, qua, il comunismo è finito: è finita un’era, è finito un sogno. Sono finite le speranze.
Mio nonno è stato un comunista della prima ora, è stato in galera. Non ne parliamo. Sono finiti, dopo anni e anni di lotta. C’è gente che ha sacrificato tutto per il comunismo, ed è finito: è finito in Russia, è finito in Yugoslavia, dappertutto. Non parliamo della Yugoslavia, della Cina, e staremo a vedere. E’ questione di tempo forse anche per la Cina, per… e comunque non lo so.
Con gli occhi aperti, sbarrati, pieni di lacrime, mi sono addormentato. Ho bevuto del whiskey e dei sonniferi.
Ma per quanto riguarda noi, in che cosa abbiamo investito tutte le nostre energie a differenza dei Berlinguer, dei genitori comunisti, dei nonni, degli zii? In che cosa noi abbiamo investito tutte le nostre energie? A che cosa hanno sempre teso i nostri sacrifici e i nostri sforzi? E’ presto detto: alla FICA!!!
Con questa idea in testa, pensando a mio nonno, ieri notte mi sono addormentato pieno di angoscia. Poi ho sognato le solite banalità: mi scopavo una scimmia allo zoo, insidiavo il figlio del mio portiere, stupravo una giovane mondezzaia, cose del genere.
Ma poi ad un tratto, non so da dove, la grande, terribile, allucinante notizia: LA FICA ERA FINITA! Morta, superata!
La fica non aveva più valore, non ce n’era più, era stata abolita, era scomparsa dall’universo! Come per i comunisti è finito il comunismo, per noi potrebbe finire la fica! Allo stesso modo!
In molti paesi del mondo per la fica si combatteva e si moriva per le strade, guerre civili tra minoranze pronte ancora a morire per la fica e uomini duri, grandi masturbatori, che invece la disprezzavano. Migliaia di porno-shop, eros-center, sale cinematografiche per adulti distrutte dovunque. Statue di Veneri di Milo abbattute al suolo, migliaia di cassette e riviste porno date alle fiamme, spogliarelliste trucidate nelle varie piazze, suicidi in massa di guardoni, carriarmati contro prostitute e transessuali operati. Fabbricanti di tampax e assorbenti, nonché di preservativi, ritrovati impiccati nei cessi dei loro stabilimenti. Manifestazioni di preti e di gay esultanti.
La fica era finita.
Questo valore sacrosanto, per il quale ci eravamo battuti tutta la vita fin dalla prima infanzia, era finito.
Compagni con i quali, bandiere rosse in testa, simbolo del ciclo femminile, avevamo preso parte a decine e decine di dimostrazioni con i pugni alzati come dei cazzi, cantando la canzone dei lavoratori “Si fatica ma s’avanza, per la fica e per la panza”.
Il 68 non era servito a niente, il 69 nemmeno: la fica non valeva più un cazzo!
Meglio morire, magari tagliandomi le vene del pisello.
Disperato e fuori di me mi sono poi risvegliato in un bagno di sudore… EVVIVA LA FICA, FRATELLI!!
Remo Remotti
il video
(continua…)
a volte il nostro forum riserva delle chicche di neorealismo cosmico.

mi affido ad una poetessa russa per sottolineare un concetto che ritengo importante: il dubbio come spinta alla vita.
“(…) Non credo dalla nascita. Sono allergico alle verita’.
Sono sazio da tempo del gratuito ateismo.
Senza vergogna percepisco la realta’ dubbiosamente.
E anch’essa mi risponde tacendo onestamente.”
Alina Vituchnovskaja - 1995
un saluto
baz
Dai, facciamo finta di niente. E innalziamo un poco l’infimo livello di codesto blog. Portiamo ventate di poesia e di sogni.
Prima sera
Lei era quasi svestita
e grandi piante indiscrete
contro i vetri protendevano le foglie
maliziose, vicino, vicino.
Seduta sulla mia poltrona,
seminuda, giungeva le mani.
Al suolo rabbrividiamo di piacere
i suoi piedini sottili, sottili.
Io guardavo un piccolo raggio
vagabondo, color di cera,
sfarfallare nel suo sorriso
e sul suo seno - come mosca al roseto.
Le baciai le caviglie sottili.
Lei proruppe in un dolce riso brutale
che si sgranava in modulazioni argentine,
una graziosa risata di cristallo.
I suoi piedini si rifugiarono
sotto la camicia: “Smettila ti dico!”
Premessa la prima audacia,
ridendo fingeva di punire!
Le baciai dolcemente le palpebre
che palpitavano tenere al mio labbro:
ella ritrasse smorfiosetta,
il capo: “Ah! di bene in meglio!…
Ho due parole da dirti, Signorino…”
il resto io glielo dissi sul suo seno
con un bacio che la fece ridere
d’un bel riso pieno di desiderio…
Lei era quasi svestita
e grandi piante indiscrete
contro i vetri protendevano le foglie
maliziose, vicino, vicino.
(Arthur Rimbaud)
“Schiacciami la faccia contro il vetro per vedere quanto sono caldo dentro”
Beck - Guess I’m doing fine
un saluto
baz
..dal Buco del Mulo di Sarmata!
“Insomma voglio l’impossibile,
un divano sommergibile
per fare un tuffo nell’assurdità
Ma per fortuna
mi son sognato addosso
e i miei sogni
chi me li asciugherà? ”
I Gatti di Vicolo Miracoli eran troppo avanti…
un saluto
baz