mi affido ad una poetessa russa per sottolineare un concetto che ritengo importante: il dubbio come spinta alla vita.
“(…) Non credo dalla nascita. Sono allergico alle verita’.
Sono sazio da tempo del gratuito ateismo.
Senza vergogna percepisco la realta’ dubbiosamente.
E anch’essa mi risponde tacendo onestamente.”
Alina Vituchnovskaja - 1995
un saluto
baz
Come ben sapete io non sono di quelli che credono che il mondo stia per morire, non credo che Gaia soffra a causa dei comportamenti irresponsabili del genere umano. Cazzo, ma qualcosa di strano sta succedendo. E’ il 19 Gennaio. C’e’ un sole che sembra aprile, ci son 18 gradi. Uhm…
Vuoi vedere che Scanzo si sta davvero trasformando in California?
un saluto
baz
da un’intervista rilasciata a RollingStones il 23 Luglio 1970:
“…Ah, questa e’ davvero una gran bella storia. C’eravamo io, Joni, Cass, Steven, Willie, solo noi cinque. Sai come va a finire in serate del genere… cantammo moltissimo. Non appena cominciammo a cantare una canzone country di Steven, Helplessly Hoping, avevo gia’ elaborato la terza parte dell’armonia vocale. Io e Steven iniziammo a cantarla. Willie ci ascolto’ fissando il soffitto per dieci secondi e poi comincio’ a cantare la terza armonia come se non avesse fatto altro per tutta la vita. Ecco, Willie da cosi’. La sensazione di tutto cio’ fu come se qualcuno ti facesse improvvisamente un pompino mentre sei nel dormiveglia…”
Dai, facciamo finta di niente. E innalziamo un poco l’infimo livello di codesto blog. Portiamo ventate di poesia e di sogni.
Prima sera
Lei era quasi svestita
e grandi piante indiscrete
contro i vetri protendevano le foglie
maliziose, vicino, vicino.
Seduta sulla mia poltrona,
seminuda, giungeva le mani.
Al suolo rabbrividiamo di piacere
i suoi piedini sottili, sottili.
Io guardavo un piccolo raggio
vagabondo, color di cera,
sfarfallare nel suo sorriso
e sul suo seno - come mosca al roseto.
Le baciai le caviglie sottili.
Lei proruppe in un dolce riso brutale
che si sgranava in modulazioni argentine,
una graziosa risata di cristallo.
I suoi piedini si rifugiarono
sotto la camicia: “Smettila ti dico!”
Premessa la prima audacia,
ridendo fingeva di punire!
Le baciai dolcemente le palpebre
che palpitavano tenere al mio labbro:
ella ritrasse smorfiosetta,
il capo: “Ah! di bene in meglio!…
Ho due parole da dirti, Signorino…”
il resto io glielo dissi sul suo seno
con un bacio che la fece ridere
d’un bel riso pieno di desiderio…
Lei era quasi svestita
e grandi piante indiscrete
contro i vetri protendevano le foglie
maliziose, vicino, vicino.
(Arthur Rimbaud)
Ecco un disco bellissimo che consiglio a tutti. Ci si trovano le idee germinali di dischi piu’ recenti che ritengo meravigliosi (Sea Change di Beck e almeno un paio degli Air), lui ha una voce che sembra uscire dalle casse, che sa di quintali di Gitanes e di litri di Pernod, sotto c’e’ una specie di funky acido, a volte trascinante, a volte indolente..colonna sonora ideale di spogliarelli tetri e passeggiate al crepuscolo.
Lui si chiama Serge Gainsbourg, il disco e’ Histoire de Melody Nelson, 1971.

Nessuno sa dove tengono dei corsi di francese a basso costo?
un saluto
baz
Date forze di causa maggiore (questo maiale porta una sfiga incredibile!!) i nostri compagni rivoluzionari, considerate anche le ultime vicende politiche interne sul taglio dell’orecchio che trascinano questa storia.
DECIDONO
Dopo gg. 12 con la piena consapevolezza delle loro scelte di liberare il maiale e di riportarlo al suo legittimo proprietario.
Lo troverete in delle coperte nel baule di una Citroen 2CV rossa parcheggiata in Via Sporla.
Movimento per la liberazione dei pupazzi del Marco.
“Schiacciami la faccia contro il vetro per vedere quanto sono caldo dentro”
Beck - Guess I’m doing fine
un saluto
baz
..dal Buco del Mulo di Sarmata!