Errata Corrige
Azz. Devo tornare sui miei passi. A quanto pare su E-Mule c’e’ qualcosa che “tira” di piu’ del porno.
un saluto
baz
Azz. Devo tornare sui miei passi. A quanto pare su E-Mule c’e’ qualcosa che “tira” di piu’ del porno.
un saluto
baz
Visto che il nostro beneamato Ciccio non si desda fuori ad aggiungere al blog nuovo le fantastiche storie di Chuck Norris, mi faccio di carico di riportarne a manina alcune, tratte dal sito Roundhouse Kicks:
Durante un’interrogazione di Storia, Chuck Norris rispose “lo sbarco in Lombardia”. Quel giorno fu fondata Milano Marittima
Negli alberghi americani, Chuck Norris ha l’abitudine di lasciare come mancia ai camerieri un Verdone. Carlo.
Chuck Norris s’è laureato in matematica semplicemente avendo fiducia e contando su se stesso.
Quando Chuck Norris in hotel chiede il servizio in camera, si presenta Roger Federer munito di racchetta e due palline.(questa mi ricorda qualcosa..uhm..)
Quando Chuck Norris preme “refresh” sul suo browser arriva subito una ragazza in bikini con un ventilatore e una birra ghiacciata.
Ogni squillo del cellulare di Chuck Norris ha il suo protettore personale.
Quando Chuck Norris si tira giù la lampo, subito dopo tuona.
un saluto
baz
…e io ho pensato di postare un elenco dei regali che vorrei quest’anno!
Cominciamo con questo quel poster!
e poi questa maglietta!! e quest’altra!
Ah! il gatto invece vuole tanto un bel pupazzo tutto nuovo per lui!
Ne mettero’ altri…conto sulla vostra generosita’…
un saluto
Baz
E’ notizia recente, trovata per caso su l’Espresso, durante le solite letture mentre defeco.
Compio, rapido, una ricerca e trovo che e’ proprio vero.
E’ uscita questo mese una versione a fumetti del secondo libro di Enrico Brizzi.
Lo avro’ letto e riletto decine di volte.
E a quanto a pare il disegnatore, tale Manfredi , e’ ovviamente un folle discepolo del buon Paz…
un saluto
Baz
“Insomma voglio l’impossibile,
un divano sommergibile
per fare un tuffo nell’assurdità
Ma per fortuna
mi son sognato addosso
e i miei sogni
chi me li asciugherà? ”
I Gatti di Vicolo Miracoli eran troppo avanti…
un saluto
baz
Eight miles high, and when you touch down
You’ll find that it’s stranger than known
Signs in the street that say where you’re going
Are somewhere, just being their own
Nowhere is there warmth to be found
Among those afraid of losing their ground
Rain gray town, known for its sound
In places, small faces unbound
Round the squares, huddled in storms
Some laughing, some just shapeless forms
Sidewalk scenes and black limousines
Some living, some standing alone
Ieri ho festeggiato il mio settantesimo volo di quest’anno….che celebrazioni del cazzo.
Invecchio a vista d’occhio…del resto non sono mai stato giovane.
Zingaresque
Ci si vede tra qualche giorno.
A presto
Paolo
“La donna ideale
il sogno di un uomo
è una puttana con un dente d’oro
e il reggicalze,
profumata
con ciglia finte
rimmel
orecchini
mutandine rosa
l’alito che sa di salame
tacchi alti
calze con una piccolissima smagliatura
sul polpaccio sinistro,
un po’ grassa,
un po’ sbronza,
un po’ sciocca e un po’ matta
che non racconta barzellette sconce
e ha 3 verruche sulla schiena
e finge di apprezzare la musica sinfonica
e che si ferma una settimana
solo una settimana
e lava i piatti e fa da mangiare
e scopa e fa pompini
e lava il pavimento della cucina
e non mostra le foto dei suoi figli
né parla del marito o ex-marito
di dove è andata a scuola o dov’è nata
o perché l’ultima volta è finita in prigione
o di chi è innamorata,
si ferma solo una settimana
solo una settimana
e fa quello che deve fare
poi se ne va e non torna più indietro
a prendere l’orecchino dimenticato sul comò.”
Charles Bukowski
Dean (si legge Ciuna) e’ l’acclamato protagonista del campo del me pais, piu’ bello mai stato prodotto, dopo “La famiglia Bradford” ovviamente.
Il telefilm in questione e’ “So che mat”, in programmazione random quando al ga oia.
Sul protagonista non ho proprio nulla da obiettare, anzi!
La sua carriera di vita e’ all’insegna del cazzonismo estremo e si dipana tra personaggi memorabili e citazioni incredibili.
Come dimenticare cosa ma fac fuma’
E poi, parliamoci chiaro: lui e’ stato, e rimarra’ sempre, uno skater.
C’era una volta quella volta là. Che bello quella volta là. E’ inutile che vi racconti tanto tutti sanno di quella volta là.
Alessandro Volta (1245-1894)
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