Quando Berlusconi confezionava gli spot pubblicitari per i comunisti
di Mangiafuoco
L’ossessione, la fobia, mostrata dal il premier in tutte le occasioni per il comunismo e’ pari solo a quella che ha per gli scorpioni. E questa e’ ormai cosa nota. Quello che e’ meno noto sono gli affari che Silvio ha fatto con i “mangiatori di bambini”. Chi avrebbe potuto immaginare che Berlusconi ha confezionato per la TV di Stato Sovietica, prima della caduta del muro di Berlino, in pieno regime comunista, un vero e proprio “carosello” pubblicitario per alleviare le fredde giornate dei telespettatori dell’est? Nessuno ci avrebbe creduto. Eppure e’ cosi’.
L’Urss nel 1986 e’ un grande mercato televisivo, conta circa 280 milioni di utenti e 110 milioni di televisioni . Le trasmissioni vengono gestite dalla Gostelradio, la concessionaria esclusiva dello stato sovietico. L’informazione copre il 50 per cento dei palinsesti, il resto e’ riservato all’ intrattenimento leggero musica e sport. Che pacchia!!! Avra’ pensato il diabolico Silvio, saranno pure comunisti ma pur sempre potenziali consumatori!
Ed e’ cosi’ che nel 1986, grazie anche alla mediazione di Programma 2000, societa’di Giuseppe Stante ( imprenditore vicino a Cossutta) la prima impresa occidentale che riesce a entrare nel settore delle comunicazioni televisive dell’impero sovietico e’ proprio la Fininvest. Una penetrazione che avviene attraverso la sua concessionaria di pubblicita’, Publitalia 80, e che negli anni si allarga alla Polonia, Cecoslovacchia, Romania, Ungheria e Cina. Il meccanismo e’ il seguente : “ io ti do i programmi televisivi confezionati e in cambio tu mi cedi in esclusiva le concessioni di pubblicita’. Che nel linguaggio elettorale di Berlusconi potrebbe essere tradotto cosi’: “ io salvo la vita a tanti bambini che rischiano di essere pappati, in cambio del crudele pasto vi fate una sana bevuta di coca cola”!
Il 30 aprile del 1988 la firma. Fu Vittorio Dotti a rappresentare Publitalia –Fininvest al Cremlino. In base all’ accordo triennale Berlusconi avrebbe potuto raccogliere in esclusiva la pubblicità in Europa delle società che intendono pubblicizzare i propri prodotti. Secondo quanto raccontato ai magistrati da Flavio Di Leonardo, imprenditore collegato alla casa editrice delll’ex P.C.I, Editori Riuniti, proprio dopo la stipula del contratto tra Fininvest e l’Urss, accordo che sarebbe stato favorito dai buoni uffici dell’allora PCI- Berlusconi avrebbe ritirato la querela contro la casa editrice per il libro Inchiesta sul signore tv , scritto da Giovanni Ruggeri e Mario Guarino. Per conto della Tv di Stato, dunque, Publitalia 80 gestisce in Urss “ Progress Informajia Reclama” ( progresso informazione pubblicità), un’ agenzia che produce un “carosello” lungo 35 minuti che va in onda sulle 3 tv sovietiche . Nel 1989 il fatturato arriva a circa 4 miliardi di lire, e viene addirittura quadruplicato nel 1990. Ma l’espansione affaristica nei paesi comunisti “veri” non si ferma, in quegli anni arrivera’ addirittura in Cina . Dall’ottobre del 1990 Publitalia ’80 gestisce in esclusiva la pubblicità europea di China Central television, un’emittente con 600 milioni di potenziali telespettatori.
I rapporti tra Mikhail Gorbaceev e Berlusconi sono ottimi tanto che il 18 settembre del 1993 e’ ospite nella villa di Arcore Probabilmente il leader Russo ignorava che nelle stesse stanze Silvio stava preparando la campagna elettorale che gli avrebbe fatto dire “ la parola comunista che ci fa tanta paura , esiste ancora (repubblica del 26 novembre 1995) oppure “sono preoccupato per il futuro per quello che e’ accaduto in Romania, in Ungheria, ora in Polonia. E anche in Russia .. pure li’ hanno vinto i comunisti, (messaggero del 2 dicembre del 1995).!!! Pecunia non olet, e i comunisti nemmeno, quando pagano tra un pasto di bambini e l’altro. Ma d’altra parte, cosa aspettarsi da uno che sbraitava da Santoro di non aver mai avuto societa’ all’estero per ammetterlo poi sudando davanti ai giudici di Milano?
Fonte Articolo21