BERGAMO - Scontri tra no global e forze dell’ordine vicino al carcere di Bergamo. La manifestazione, all’inizio pacifica, e’ stata inscenata per protestare contro il sistema carcerario. Dopo alcuni slogan, i manifestanti - circa 300 - hanno tentato di sfondare il cordone della polizia, lanciando petardi e fuochi. La risposta sono state le cariche da parte delle forze dell’ordine. Ci sarebbero dei feriti sia tra i no global che tra gli agenti. Danneggiate anche alcune auto. (Agr)
12/11/2005
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Bergamo - Protesta contro le carceri. Guerriglia urbana alla Celadina
Pomeriggio di caos e spavento alla Celadina, dove ci sono stati scontri tra le forze dell’ordine e un folto gruppo di manifestanti contro le carceri. Un centinaio di giovani, probabilmente di gruppi anarchici, ha dato vita a una manifestazione non autorizzata e ha cercato di arrivare sotto la casa circondariale di via Gleno. I manifestanti erano attrezzati per la guerriglia urbana, con bombe carta, spranghe, bottiglie e chiodi. All’incrocio tra via Pizzo Redorta e via Gleno i giovani sono stati bloccati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa e dopo poco sono scoppiati gli scontri.
Dal corteo sono volati oggetti e bombe carta, mentre la polizia ha risposto con i lacrimogeni e una carica fino in fondo a via Pizzo Redorta. I manifestanti sono stati dispersi nelle strade del quartiere e in via Borgo Palazzo, alcuni sono stati anche arrestati. Fortunatamente non ci sarebbero feriti gravi n? danni rilevanti, ma gli scontri hanno suscitato molta paura tra i residenti della Celadina.
Forti esplosioni, il fumo acre dei lacrimogeni, un fuggi fuggi tra le vie del quartiere: i residenti sono stati costretti a rinchiudersi nelle abitazioni e solo a scontri finiti molti di loro sono scesi in strada per verificare l’accaduto.
L’Eco di Bergamo
13/11/2005
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Incidenti davanti al carcere: la polizia disperde una dimostrazione non autorizzata
Corteo no-global, scontri a Bergamo
Distrutte auto e vetrine, fermati 20 manifestanti, feriti quattro agenti
BERGAMO — Doveva essere soltanto una manifestazione di anarchici contro il sistema carcerario. Ma ? bastato che un cordone di poliziotti cercasse di impedire che il corteo arrivasse fin sotto il cancello della Casa circondariale di via Gleno perch? scoppiasse un putiferio. Cos? tra le 17.30 e le 18 il quartiere della Celadina si ? trasformato in un campo di battaglia. Contro gli agenti ? volato di tutto: bastoni, spranghe, bulloni, petardi, una bomba carta, perfino due estintori. La polizia ha risposto con lancio di lacrimogeni e cariche di alleggerimento. Gli anarchici hanno anche distrutto un’auto della questura e danneggiato un’altra decina di vetture parcheggiate nella zona in cui sono avvenuti gli scontri. Quattro i contusi tra le forze dell’ordine, mentre dall’altro fronte si segnala solo una ragazza portata via dolorante. Al termine della ?battaglia? i poliziotti hanno accompagnato in questura una ventina di persone. Adesso si sta vagliando la loro posizione per valutare quali contestazioni muovere: si va dalla resistenza a pubblico ufficiale al danneggiamento. Dalle prime sommarie indiscrezioni che sono filtrate nessuno degli anarchici fermati sarebbe bergamasco. Ci sarebbero, invece, persone provenienti da Cuneo, Lucca, Verona. La manifestazione di ieri pomeriggio rientra in una serie di iniziative promosse in varie citt? d’Italia contro il sistema carcerario. Lo striscione che apriva il corteo lanciava un messaggio chiarissimo: ?Liberi tutti! Fuoco alle carceri!?. In precedenza nessuno aveva comunicato l’iniziativa, come previsto dalla normativa sull’ordine pubblico, alla questura. Ma negli uffici di via Noli erano comunque arrivate segnalazioni su una probabile manifestazione. Ecco perch? gi? intorno alle 14 di ieri la zona intorno al carcere di via Gleno era presidiata da agenti in tenuta antisommossa. Alle 15.30 in via Pizzo Redorta si era radunato un centinaio di manifestanti. Per evitare problemi il corteo ? stato lasciato sfilare per circa un’ora e mezza nel quartiere della Celadina. Ma quando gli anarchici hanno cercato di forzare lo sbarramento di via Gleno sono scoppiati gli incidenti degenerati in guerriglia urbana.
Cesare Zapperi
Il bilancio
Duecento i manifestanti, provenienti per lo pi? da Verona, Lucca e Cuneo, coinvolti negli scontri di ieri con la polizia a Bergamo. Anarchici e di area no global, esibivano sullo striscione che apriva il corteo la scritta: ?Liberi tutti, fuoco alle carceri?. Bilancio dei disordini: una decina di auto distrutte, quattro feriti tra le forze dell’ordine e una ventina di fermati.
Vivi Milano - Corriere.it
13/11/2005
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Una manifestazione organizzata per protestare contro il sistema carcerario ? degenerata
Corteo no global a Bergamo: scontri, feriti e 20 fermi
BERGAMO Scontri, auto danneggiate, tre poliziotti contusi, no global feriti e una ventina di fermi. Pomeriggio ad alta tensione a Bergamo, dove una manifestazione organizzata per protestare contro il sistema carcerario ? degenerata in scontri con le forze dell’ordine. Tutto ? cominciato intorno alle 15.30 quando una cinquantina di aderenti all’area anarchica e no global, provenienti soprattutto da fuori, si sono radunati nel quartiere della Celadina, non distante dal luogo dove sorge la casa circondariale di via Gleno. Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’iniziativa sarebbe maturata nell’ambito di una serie di cortei analoghi organizzati a livello nazionale. Non si sarebbe trattato, tuttavia, di una manifestazione per cui era stata presentata regolare richiesta. Al fine di non creare inutile tensioni, comunque, le forze dell’ordine avrebbero intavolato una trattativa con i partecipanti al corteo consentendogli di sfilare nelle strade periferiche del quartiere e di raggiungere un’area non distante dalle mura del carcere. Il corteo si ? quindi mosso intorno alle 17, quando i partecipanti erano diventati circa 200. Tutto si ? svolto secondo una certa regolarit?, con duri slogan e con striscioni di contestazione finch? il gruppo non ? arrivato all’incrocio tra le vie Gleno e Pizzo Redorta. Qui, di fronte al cordone di sicurezza che la polizia aveva messo in campo per limitare il procedere del corteo, i manifestanti avrebbero cominciato a lanciare contro gli agenti mortaretti e fuochi d’artificio. Una situazione che si ? protratta per una decina di minuti quando, dopo essersi travestiti, i partecipanti al corteo di protesta hanno cominciato a far piovere contro i poliziotti ogni genere di oggetto, compresi due estintori. A quel punto ? scattata una carica di alleggerimento per tentare di disperdere i manifestanti, ma sono iniziati gli scontri che si sono protratti per diversi minuti. I giovani avrebbero utilizzato bastoni, aste di bandiera e, secondo alcuni testimoni, anche manici di badile e nella fuga avrebbero danneggiato diverse auto in sosta e vetrine di una concessionaria in zona. Tre agenti hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici per aver subito lievi contusioni, ma alcuni feriti, secondo quanto si ? appreso non gravi, si contano anche tra i no global.
Maurilio Prescia
La Gazzetta del Sud
13/11/2005
di Sabato, 12 Novembre 2005 - 09:30 PM

