Abramo Minchia

Febbraio 15, 2005

Sole

Archiviato in: Varie — Generico @ 3:08 pm

sole sole sole
sole da guardare
sole da gioire
sole da annusare
sole sole sole
sole da gridare
sole da piegare
sole da scaldare
sole sole sole
sole da pulire
sole da smaltare
sole da parare
sole sole sole
sole da sentire
sole da mangiare
sole da rifare
sole sole sole
sole da spartire
sole da digrignare
sole da mutilare
sole sole sole
sole che tramonta
sole che barcolla
sole che si sposta
sole sole sole

jonathan cowabunga - 2005

Febbraio 3, 2005

Sante Parole

Archiviato in: Varie — Generico @ 3:56 pm

Non importa quanto sia freddo ’sto inverno,
C’e’ la primavera davanti a noi…..

E.Vedder

Febbraio 2, 2005

Ol masch dela cavra

Archiviato in: Varie — Generico @ 11:17 am

…ol beck…

UNA RAGAZZA HIPPI DA INCUBO

Mi ha fatto abbassare la guardia con la delusione
Mi ha risucchiato nel suo appartamento
Ha fiori secchi e carta da parati scrostata
Una collana di perline e una bottiglia di gin

E’ una ragazza hippi da incubo
Con le sue dita scheletriche che accarezzano il mio mondo
E’ una bellezza strana, tragica,
Timida e un po’ lunatica.

C’e’ una delusione new age sulla mia faccia
Lei e’ cosi distante e non c’e’ distanza
Ha foglie di mariuana sulle piastrelle del bagno
Sono rapito in un vortice, sta cambiando il mio stile…

E’ una ragazza hippi da incubo
Con le sue dita scheletriche che accarezzano il mio mondo
E’ una bellezza strana, tragica,
Tesa e un po’ snob.

… oh, oh, oh …

Lei e’ un tormento, magico e sfavillante
Lei e’ un arcobaleno che soffoca la brezza
E sta irrompendo sulla scena
Con una falsa poesia da incubo
Lei ha un avocado marcio sullo scaffale
Lei e’ la scienza di se stessa
Lei sta spaziando ad un livello cosmico
E sta meditando con il diavolo
Lei cucina insalata a colazione
Lei prende un tofu grande come il Texas
Lei e’ la testimone della sua gloria
Lei e’ una storia mai finita
Lei e’ una depressione sgambettante
Lei e’ una ossessione auto inflitta
Lei ha un migliaio di mariti solitari
Lei si fa una camminata in un’altra dimensione
Lei e’ una dea che munge il suo tempo per tutto quello per cui ne vale la pena….

Febbraio 1, 2005

G.G. ALLIN : LA VERA STORIA

Archiviato in: Varie — Generico @ 11:30 am

G.G. ALLIN : LA VERA STORIA
Allin era un cantante della scuola di Detroit, che riproponeva il sound
di Stooges ed MC5.

“Alla testa degli Scumfucks, ossessionato dalla sodomia e dagli escrementi, Allin
indulgeva nelle immagini piu` ripugnanti che si possano costruire attorno
a quei temi, dimenticando del tutto la musica.

Allin sembrava definitivamente perso alla causa del rock and roll, e fini`
piu` volte in carcere.

Ogni volta che lo rimettevano in liberta` Allin si ripresentava sulle scene
piu` violento, brutale e sprezzante di prima: era come se l’ostilita` della
societa` gli desse la carica per aumentare ulteriormente quell’ostilita`.

Nel frattempo aveva subito la condanna piu` dura della sua vita: tre anni
per violenza ai danni di una fan dopo cinque giornate di orge sadomaso.
Ma cio` non aveva minimamente incrinato la sua fama, che anzi era venuta
crescendo.

Allin era pero` agli sgoccioli e, liberato nell’Aprile di quell’anno, sarebbe
morto due mesi dopo (il 27 giugno) in bagno (presumibilmente per overdose),
trentaseienne. Aveva appena ultimato un altro dei suoi show/rituali di mutilazione
(con tanto di tagli alla faccia e defecazione sul palco), a riprova del
suo primato incontrastato di estremista punk.

Allin e` l’unico musicista che potesse registrare un video in cui irrompe in
una classe elementare e, dopo essersi frantumato diversi oggetti in bocca,
essersi rotto diverse bottiglie in testa e aversi sfregiato il petto con
una lattina, aggredisce una bambina e viene picchiato a sangue dai presenti.

Allin era davvero l’animale che diceva di essere. Non lo era soltanto sul
palco, lo era nella vita quotidiana. Tutto cio` di cui parlavano le sue
canzoni era autobiografico. Infiniti aneddoti raccontano storie ben piu`
turpi di quelle descritte dalle sue canzoni (come quando dovette essere
ricoverato d’urgenza perche’ aveva la gola intasata di sperma, o quando
violento` e poi mangio` la carcassa di un animale). Odiava davvero tutti,
compreso se stesso. Ne aveva tutte le ragioni.

Fu il sacrificio piu` futile della musica rock. ” (Copyright ? 1998 Piero
Scaruffi)

In realt? Allin, che aveva un carattere molto sensibile, era un fine musicologo
e un grande conoscitore della tradizione musicale dell’India Orientale;
significativo l’aneddoto secondo il quale , in un negozio di dischi di Londra,
dopo una lite con un commesso circa la validit? della scena locale di Bhopal
(India) , sfregi? il commesso e gir? per il negozio , defecando su tutti
i dischi che iniziavano con la lettera R.

Dopo la morte ? stato ampiamente rivalutato (come accade solo ai grandissimi), ed
ora ? studiato in tutte le universit? Indiane.

MAGIC BUS

Archiviato in: Varie — Generico @ 11:14 am

Every day I get in the queue (Too much, Magic Bus)
To get on the bus that takes me to you (Too much, Magic Bus)
I’m so nervous, I just sit and smile (Too much, Magic Bus)
You house is only another mile (Too much, Magic Bus)

Thank you, driver, for getting me here (Too much, Magic Bus)
You’ll be an inspector, have no fear (Too much, Magic Bus)
I don’t want to cause no fuss (Too much, Magic Bus)
But can I buy your Magic Bus? (Too much, Magic Bus)

Nooooooooo!

I don’t care how much I pay (Too much, Magic Bus)
I wanna drive my bus to my baby each day (Too much, Magic Bus)

I want it, I want it, I want it, I want it … (You can’t have it!)
Thruppence and sixpence every day
Just to drive to my baby
Thruppence and sixpence each day
‘Cause I drive my baby every way

Magic Bus, Magic Bus, Magic Bus …

I said, now I’ve got my Magic Bus (Too much, Magic Bus)
I said, now I’ve got my Magic Bus (Too much, Magic Bus)
I drive my baby every way (Too much, Magic Bus)
Each time I go a different way (Too much, Magic Bus)

I want it, i want it, I want it, I want it …

Every day you’ll see the dust (Too much, Magic Bus)
As I drive my baby in my Magic Bus (Too much, Magic Bus)

 

                                                           The Who

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