Abramo Minchia

Novembre 28, 2004

Hey Dj fai girare quella merda

Archiviato in: Varie — whitelion @ 9:25 pm

>La mia musica .. mia come niente altro ..parte di me come un organo .. niente ècome la mia musica .. capace come è di cambiarmi una giornata … riaprire il cielo pieno di nubi .. farmi sentire forte .. nessuno ha una musica come la mia … il nemico non la può capire la mia musica .. la mia musica èla musica di chi non è seduto ad aspettare che il domani arrivi spingendo sempre più a fondo.. è la musica della gente … la mia musica non ha pretese .. la mia musica non è mia è di chiunque la voglia .. dallSud Africa alla California… dall Brasile al Giappone … dalla Jamaica a NY
La mia musica … mi accompagna in ogni istante .. quando non suona nemmeno il walkman mi suona da sola in testa … suona di notte liquefatta per conciliarmi il sonno , suona dolcissima la mattina presto sul pulman , ruggisce rabbiosa in ufficio … suona potente nel ritorno a casa … incendia il cielo in un concerto , fa saltare in una dancehall
La mia musica è per ogni istante .. la mia musica è contraddittoria …prima dice one love poi brucia gli omosessuali… parla di armi e canta la pace .. la mia musica è quello che è .. è estremamente umana … non ha pretese … ma è sempre li pronta a darmi rifugio… la mia musica è della gente non del mercato(che che se ne dica) i .. è di chi lascolta non di chi la suona ..
Grazie Dio,Jah,Allah(o come preferite chiamarlo) di avermela donata ….

… hey dj … spin that shit …..

Novembre 24, 2004

L’aforisma di Adelmo

Archiviato in: Varie — Generico @ 10:19 am

Ove c’e’ molta luce, c’e’ molto spreco.

Novembre 22, 2004

Maharishi Yogi

Archiviato in: Varie — Generico @ 2:24 pm

The deeper you go the higher you fly
The higher you fly the deeper you go

Your inside is out when your outside is in
Your outside is in when your inside is out

Come on upset to joy!
Come on upset to joy!
Take it easy!
Take it easy!

Everybody’s got something to hide
Except for me and my monkey….

potrei essere ricco

Archiviato in: Varie — whitelion @ 8:59 am

ma non ho scommesso (il Bazza dichiar? scommentto 1000 euro.. il Fusto era scandalizato dalla mia affermazione)
1 2 3 4

ammetto che non sono fonti ufficiali i newsgroup ma non credo in un allucinazione collettiva

correva il 1989 .. Red ronnie - Be bop a lula il Lunedi sera Radio Deejay (c’? un riverimanto anche firmato red ronnie sul sito do roxy bar .. ma ? dentro a una spatafiata di 3 pagine ora che lo leggevate)

p.s. il tecnico di red ronnie era Giuseppe

Novembre 18, 2004

Testo lounge con citazione

Archiviato in: Varie — Generico @ 5:39 pm

Quello che mi manca è la capacità di suddividere

Fermare le cose congelandole

Per riderne con rassegnazione

 

Aprire la tua porta

Guardare dentro

Osservare gli oggetti

Dire la cosa giusta

 

Lo sguardo dovrebbe essere fisso

Tutto intorno dovrebbe scivolare

Mentre mi parli di aranciate amare

 

Non ci deve essere tensione

Nell’improvvisazione della rassegnazione

Abita in isole non distanti

Ma il mare ha tinte viventi

 

Vivo del distacco

Gioco al contatto

 

Aprirti la porta

Guardarti dentro

Osservarti come un oggetto

Per poi dire la cosa giusta

 

Leo Paparella

 

Ciao mentana

Archiviato in: Varie — Generico @ 2:37 pm

COMMENTO
Il telegiornale normalizzato
di CURZIO MALTESE

ROMA - ?? arrivato per primo anche l’ultima sera. Stavolta la notizia era lui, Enrico Mentana cacciato dal Tg5, il notiziario che aveva fondato e diretto per tredici anni.
Una brutta notizia per l’informazione italiana, già molto malconcia.
Un segnale di disperazione politica da parte di Berlusconi.

Stavolta non ci sono state finzioni. Il tono del messaggio di addio di Mentana era inequivocabile:
“Venerdì i vertici dell’azienda mi hanno convocato per comunicarmi la decisione di cambiare direttore”.
?? stato epurato per far posto a Carlo Rossella, reduce dalla berlusconizzazione forzata di Panorama.
Berlusconi voleva “levarsi dai piedi” il fondatore del Tg5 da almeno un anno.

Non ha mai mantenuto una promessa ma le minacce sì, tutte, dai tempi di Montanelli.
Aspettava soltanto “un’occasione decente” che poi non è arrivata.
In fondo ormai l’indecenza è la normalità e “certe cose non si fanno sotto elezioni”.
Per la primavera del 2006 gli elettori avranno dimenticato la cacciata di Mentana come oggi non ricordano quasi più quelle di Biagi e Santoro.

Le epurazioni cominciano dai nemici e finiscono con gli amici, partono dai troppo liberi e si chiudono con i non abbastanza servi.
Enrico Mentana non era abbastanza servo per i gusti del padrone, assai volgari in materia ma molto assecondati dalla corte giornalistica.
Il Tg5 ha sempre difeso gli interessi fondamentali del Cavaliere: la guerra alla giustizia, la difesa di Previti e Dell’Utri, il conflitto d’interessi.
Ma l’ha sempre fatto nel quadro di una decenza personale e professionale e di una grande tecnica televisiva.
In Mentana alla fine è forte l’istinto del cronista.
Non ha quasi mai cancellato le notizie sgradite a Berlusconi, come fanno molti suoi zelanti colleghi, al massimo le ha un po’ nascoste.
L’effetto paradossale è che negli ultimi tempi una quota di pubblico di sinistra preferiva il telegiornale di Canale 5 a quella specie di filmato Luce del berlusconismo che è diventato il Tg1 di Mimun.
Per anni la quantità minima e a uso personale di decenza esibita dal tg di Mentana è stata la foglia di fico del conflitto d’interessi.
In qualche modo il Tg5 ha incarnato, con tutte le sue ambiguità, la finzione liberale del berlusconismo nascente, l’illusione che portasse “più libertà di scelta”.

Oltre a costituire di fatto l’unica identità forte di Canale 5, rete ammiraglia del gruppo e quindi l’ideologia incarnata del gruppo.
Ora s’è deciso che persino la foglia di fico non era più sopportabile per fronteggiare le urgenze pre-elettorali del Cavaliere.
Nel tardo berlusconismo fatto regime perfino la parvenza del pluralismo, non parliamo della sostanza, è diventata intollerabile.
Tanto più con i sondaggi in caduta libera e le promesse di tagli fiscali che slittano all’anno prossimo, per il quarto anno consecutivo.
Rossella ha il compito di trasformare il Tg5 in un puro strumento di lotta e propaganda politica, come fece Vittorio Feltri quando accettò di scippare a Montannelli, suo “caro maestro”, il giornale che aveva fondato.
Il nuovo direttore è in grado di compiere la missione.
Si calcola, forse a torto, che gli spettatori rimarranno perché non hanno scelta.
Se in Italia esistesse un libero mercato dell’informazione, domani Mentana verrebbe strappato a suon di milioni da un’altra rete televisiva e probabilmente replicherebbe altrove il successo del Tg5.
Ma in Italia chi osa fare uno sgarbo al padrone unico?
La Rai è più governativa di Mediaset, la Sette è una specie di premio di consolazione per i cortigiani non adatti alla prima serata.
Sky News, che pure è proprietà dell’amico Murdoch, è in questi giorni oggetto di un pestaggio da parte della stampa berlusconiana e finirà per inchinarsi all’avvertimento dei bravi.
Si parla già di editori spaventati e di un probabile allontanamento del direttore, accusato di essere “politicamente corretto”.
Non stupisce che nelle classifiche internazionali sulla libertà d’informazione l’Italia figuri nel gruppo dei Paesi africani, oltre il sessantesimo posto.
Il clamoroso licenziamento di Mentana conferma che se qualcuno in Italia sopravvaluta il peso delle televisioni non sono gli antiberlusconiani ma lo stesso Berlusconi.
?? di queste ore la notizia che il premier avrebbe barattato l’ennesima e grottesca retromarcia sulle tasse con l’abrogazione della par condicio e la conferma del vertice monocolore alla Rai, vincendo i dubbi di Fini e Follini.
?? convinto che gli italiani credano alla televisione più che alle loro tasche.
Se il calcolo è sbagliato l’operazione Mentana si rivelerà un boomerang colossale e forse anche l’ultimo utile idiota pseudo liberale dovrà ammettere l’esistenza di un vero e proprio regime dell’informazione.
Se invece ha ragione Berlusconi, toccherà un giorno ricominciare dalle scuole dell’obbligo, una volta rimosse le macerie culturali e materiali di questa brutta avventura.
In ogni caso dobbiamo prepararci ad assistere, da qui alla primavera del 2006, alle più squilibrate e irregolari campagne elettorali che si siano mai viste in una democrazia occidentale.

Bucolico

Archiviato in: Varie — Generico @ 2:28 pm

Ieri sera, con la ferma intenzione di fare una “pipa-a-terra”, io, il lory e il marco siamo andati al Piattello.
Faceva freddo, ma molto meno di quanto pensassi.
Abbiamo acceso un piccolo fuoco nel solito angolo predisposto.
Il Lory ha cercato di scavare la terra per attuare la famosa pipa, ma purtroppo era un po’ troppo gelata/sabbiosa, e le zolle non restavano compatte.
Ovviamente il Lory non ha dato questa spiegazione, ma si e’ sperticato in uno dei suoi soliti discorsi tecnico-agro-scientifici.
Abbiamo quindi fumato “alla vecchia”, con i soliti attrezzi.
Io e il Marco abbiam cominciato a suonare.
Una serata davvero fantastica, con una stellata incredibile nel cielo, i rumori del bosco che ti circonda, l’oscurita’ tra gli alberi.
Proprio questi rumori ci hanno spinto a tendere l’orecchio ed a prestare maggiore attenzione: le solite paranoie sulla presenza di fantomatici cinghiali che si nutrono di freak, mostri che vendono carote e altre puttanate di tal guisa.
Ma ascoltando bene quei rumori, ci siamo accorti di come da lontano provenisse un brusio, sordo e continuo.
Era la citta’, la civilta’, con le sue macchine, fabbriche, aerei….
E noi, nascosti tra gli alberi, ci siamo sentiti protetti e al sicuro da quel mostro puzzolente e agitato che ogni giorno ruba alle nostre vite quelle sensazioni legate alla nostra stessa natura. Sensazioni che proviamo quando ci troviamo in mezzo ad un bosco, di fronte al mare, sperduti in chissa’ che localita’, in fuga dalla citta’.
Che bello.
Si e’ materializzato il sogno di una vita rurale, in sintonia e a ritmo con una natura che ci ama e ci rispetta, esattamente nella misura in cui noi amiamo e rispettiamo lei.

“When the fat old sun
In the sky is falling
Summer evening birds are calling….
Children laughing in my ears
Then the sunlight disappears… ”

———————————
Jonathan Cowabunga

Novembre 17, 2004

ma che bibita del

Archiviato in: Varie — whitelion @ 8:37 am

cazzo

Novembre 16, 2004

Visioni

Archiviato in: Varie — Generico @ 11:59 am

Stamattina, come tutte le mattine, sono in colonna, nei pressi del ponti di Gorle.
Assonnato, canticchio canzoni di Bob Dylan cercando di riprendermi.
Ad un tratto mi scappa l’occhio e nello specchietto retrovisore scorgo una Punto grigio-metallizzato con l’abitacolo denso di fumo.
Uhm….
Appena apre il finestrino e il fumo esce, noto tra gli ultimi vapori un volto conosciuto.
E’ il Vitto.
Con una faccia tra il tonto e lo stupefatto, tra il beato e lo strafatto.
Incredibile, sono le 8.15 e quello e’ gia’ li’ col suo giobulone tra le dita….

Pero’ mi ha fatto piacere, aveva una faccia talmente beata che mi ha messo addosso serenita’.
E mi ha fatto venire in mente quei famosi dvd che mi dovrebbe portare da circa un anno emmezzo….

bah…
non li vedro’ mai.

ah, scusa ciccio, quasi dimenticavo la firma.

Generico.

Novembre 14, 2004

ODB R.I.P.

Archiviato in: Varie — whitelion @ 8:15 pm

è morto Ol’Dirty Bastard

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